Unione Europea – Il tramonto di un sogno.

Il sogno lungimirante dei Padri fondatori è definitivamente fallito. L’ Unione europea è ormai ridot-ta a un piccolo mercato continentale.
Questo grazie soprattutto ad una sottile operazione politica americana: eppure, dall’alto della nostra miope grander, li abbiamo sempre snobbati ed etichettati come rozzi, quelli senza una vera inclina-zione per la politica, dimenticando però che tutto sommato erano, sono e saranno i discendenti dei nostri “zii”, i fratelli dei nostri padri.
Gli Stati Uniti, consci che una Europa a 15 poteva costituire un reale pericolo per la loro supremazia planetaria (nell’interesse delle loro genti e di quelli di loro che verranno), hanno fatto di tutto per di-sinnescare questo pericolo reale. L’unico mezzo praticabile era costringere l’Unione ad aprirsi ai paesi dell’ex blocco sovietico, ormai allo sbando ed alla ricerca di un’alternativa di sostentamento. Questo è stato facile realizzarlo portando questi ex nemici in quella che dovrebbe essere la santa santorum del sistema difensivo occidentale l’Alleanza Atlantica. Così facendo hanno fornito a que-sti paesi pezzenti la titolarità ad entrare nell’Unione, di conseguenza ad accrescere ulteriormente le nostra difficoltà economiche e sociali.
E’ ridicolo come i nostri poco lungimiranti e bugiardi governanti si ostinino a volerci far credere che il PIL dell’Europa sia cresciuto con l’ingresso di questi paesi. La ricchezza di un popolo si mi-sura col reddito pro capite, il nostro è notevolmente diminuito con l’entrata di questi paesi. Ci si chiede: per quanti anni subiremo le conseguenze di tanto? Per quanti anni dovremo mantenere intere popolazioni che ,decenni di comunismo reale, ha disabituato al lavoro come lo intendiamo noi? Non è forse meglio azzerare il tutto e ritornare da capo? La situazione è già a dir poco allar-mante senza l’ingresso della Turchia. Quando invece anche loro, grazie al “premio di fedeltà” con-seguito nell’Alleanza, riusciranno con l’appoggio degli Stati Uniti ad entrare nell’Unione, cosa avverrà della vecchia Europa?
Povera Europa dai mille tormenti, dei tanti sacrifici, delle utopistiche speranze, concepita e partorita dagli attenti e sani governanti di un tempo, sei stata ammazzata anzitempo da una genia di pavidi ed ignavi pressappochisti. Il disegno era troppo grande ed irraggiungibile per quanti non riescono a sognare e a volare con essi. Come tutti i grandi progetti dell’ingegno umano, la sua realizzazione comportava enormi sacrifici e rinunce ed il pietismo era un lusso che non ci si poteva assolutamente permettere.
Addio Europa dai grandi ideali, torna nel tuo guscio di piccolo mercatino continentale.
 

 
 
 
 
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