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Cronaca possibile di un Europa che verrà.
Perchè ignoti che qui non han padri
qui staran come in proprio retaggio?
Una terra, un costume, un linguaggio
Dio lor anco non diede a fruir?
La sua patria a ciascun fu divisa.
E' tal dono che basta per lui.
Maledetto chi usurpa l'altrui,
chi il suo dono si lascia rapir.
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Siena; 5 rabi ath-thani
1451 (16 luglio 2029 del calendario
gregoriano).
Ore 17.30
Piazza Muhàmmad, già p.zza
Del Campo.
Sono già trascorsi circa
20 anni dall’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. La presenza musulmana nei
paesi dell’Unione supera i 195 milioni di individui. Tutto ciò è stato determinato
da una programmata e capillare immigrazione dai paesi islamici, complice e regista
la Repubblica Islamica di Turchia.
Tutto ciò è avvenuto anche
grazie all’idiota acquiescenza di movimenti pseudo progressisti laici e cattolici
che da anni turbano e ricattano il panorama politico di tutti gli stati europei.
Movimenti che, in nome non si sa bene di quale terzomondismo, hanno condannato i
ceti meno ambienti, loro storici riferimenti elettorali, a subire l’umiliazione
dell’emarginazione nella loro terra.
Il partito della “Fratellanza
Musulmana”, coalizione confessionale, appoggiata da aggregazioni politiche minori, espressioni di alcuni paesi dell’ex
blocco dell’est (Romania, Bulgaria, Albania, Macedonia e Kosovo) forte del circa
40% della rappresentanza parlamentare, conquistata in ragione del disinteresse elettorale
di larghe fasce della popolazione autoctona ma soprattutto grazie alla loro compattezza
al voto domina la scena politica dell’Unione non celando l’intento di fare dell’Europa
la più grande repubblica teocratica islamica del pianeta. Già da alcuni anni, contrabbandandoli
come aiuti alle popolazioni più bisognose a rischio di emarginazione, la quasi totalità
dei provvedimenti comunitari sono stati concepiti per favorire le popolazioni immigrate
musulmane. Quando tra qualche anno
i numeri lo consentiranno, non resterà che dare l’ultima poderosa spallata ai fondamenti
della costituzione europea, affidando ad essa la matrice islamica. Ciò è sempre
stato l’obiettivo prioritario da realizzare. Non dimentichiamo quando già qualche
decennio addietro i seguaci di Allah teorizzavano “vi conquisteremo dall’interno
grazie alla fertilità delle nostre puerpere” così cancelleremo per sempre la vostra
pseudo e decadente civiltà.
Oggi nella stragrande maggioranza dei quartieri popolari, un tempo abitati prevalentemente
dalla classe operaia continentale, i così detti autoctoni europei si trovano a convivere
in una situazione di
minoranza discriminata. I quartieri, un tempo abitati e popolati dagli indigeni
dalla pelle bianca, sono diventate delle realtà mediorientali ed asiatiche. Vere
e proprie casbe ove non esiste quasi più il commercio un tempo nostrano. Nei negozi,
di chiara foggia araba, si vende tutto quello che un tempo si poteva acquistare
nei quartieri e nei mercati d’oltre mare.
Con questo non è che siano state risparmiate le realtà medio-piccole e della cosiddette
alta borghesia.
A loro interessa di noi unicamente la capacita di produrre ad alto
valore tecnologico.
L’invasione praticamente è totale ed indiscriminata, il solo spazio che ci è concesso è produrre
ricchezza e benessere per le loro masse.
Gli spacci di carni nelle
nostre città trattano solo macellato alla maniera islamica, è impossibile o quasi
trovare maiale e derivati, vino ed alcolici (le politiche comunitari che un tempo
avevano reso questi settori trainanti per la nostra economia, sono state del tutto
soppiantate da disposizioni che ne rendono quasi impossibile l’esistenza).
Per ironia della sorte,
grazie ad una trovata a dir poco estemporanea adottata dal Parlamento dell’Unione,
è stato realizzato quanto non era riuscito neppure a Napoleone Buonaparte. Provvedimento
comunitario che, in nome di una millantata esigenza paesaggistica, vieta vistosi
simboli confessionali sulle sepolture, così di fatto sono spariti i cimiteri non islamici di tutta Europa.
Stessa sorte
è toccata a tutti i fortilizi e le torri di avvistamento che si ergevano lungo le
nostre coste come monumenti testimoniali delle difese a cui fummo costretti nei
secoli per arginare le scorrerie saracene: sono state abbattute. Tutto nasce da
un accordo bilaterale tra il Parlamento di Strasburgo e gli stati rivieraschi del
sud mediterraneo: “eliminare tutte le vestigia che arrecano offesa ai popoli fratelli
e non rendono, com’è doveroso, giustizia storica ai paesi mussulmani”. Ironia della
storia gli islamici da barbari aggressori sono diventati le vittime grazie ad una
interpretazione faziosa e liberticida dei fatti.
Larga parte delle Chiese di tutti i culti sono state
espropriate, spogliate dei riferimenti “infedeli” e destinate al culto islamico.
Non è raro trovare ex capolavori rinascimentali, un tempo vero vanto dell’arte nostrana,
svuotati dei sacri “orpelli”, sostituiti con piastrelle arabescate o con abbondanti
mani di calce i cui pavimenti, realizzati con maioliche sei-settecentesche o mosaici
di elevata finezza artistica, sono stati, nel migliore dei casi, ricoperti da tappeti
di dubbio gusto. Perfino gli affreschi, opere dei più insigni artisti europei, sono
stati spicconati e le pareti ricoperte da insulsi ed anonimi stucchi di chiara matrice
islamica. I versetti coranici ricoprono quelle che un tempo non lontano furono le
abside di splendidi manufatti dell’ingegno umano.
Tornando da dove siamo partiti,
dalla nostra piazza per intenderci, una grande moltitudine di persone riempie le
gradinate collocate sul perimetro della stessa, come un tempo si faceva per il palio
dell’Assunta. ”L’arena” è ormai ridotta ad un grande palcoscenico, ove va in scena
“l’ignominio umano” ad opera di masse vocianti inebriate da quello che sarà l’atto
finale: il momento del riscatto da tutte le frustrazioni che da secoli consumano
il loro essere. Il compimento è l’alto atto di giustizia islamica per cui in questo
giorno, in tutte le piazze dei piccoli e grandi centri dell’Unione, vengono lapidate
le adultere e decapitati i blasfemi, anche se non di confessione islamica. Gli uomini
vestiti di tunica bianca portano vistosi frontalini con iscrizioni coraniche. La
quasi totalità delle donne, rigorosamente in ciador o in burqa, sono accompagnate
in questa inusuale “festa” da un numero sproporzionato di ragazzini, fare figli
si sa, oltre che un concetto ancestrale per loro è soprattutto un impegno dogmatico.
E’ questo che li ha resi maggioranza relativa dell’Unione. Ma prima che il rito abbia inizio cerco
di guadagnare una via d’uscita e nell’allontanarmi mi tornano alla mente tutte le
omissioni di una chiesa vigliacca che,
solo per malcelato interesse della propria gerarchia, ha abbandonato al loro destino
centinaia di milioni di uomini. Quasi, come un riflesso condizionato, mi tornano
alla mente i “sagrari” dei martiri della Fede, come quelli che riposavano nella
Cattedrale di Otranto e i cui resti sono stati rimossi da anni. Quei veri testimoni
della Fede che preferirono non abiurare a Cristo e per questo furono seviziati e
martirizzati dai “fratelli mussulmani”.
Cercherò
anch’io, come hanno già fatto milioni di europei, di attraversare, con qualsiasi
mezzo, la “frontiera” con la Russia, dove, grazie soprattutto alla determinazione
della Chiesa Ortodossa, l’invasione islamica è stato scongiurata. Meglio vivere
con qualche certezza democratica in meno che da schiavi. Addio vecchia Europa, addio
terra del Cristianesimo e di Voltaire, addio grande signora che sapesti dare al mondo le certezze della Libertà. Forse hai
fallito proprio in questo. Nella presunzione di dare tutto a tutti, hai portato
i tuoi figli a non conservare niente. |
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Commenti
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Postato da leandro macaluso - 30/07/2007 11.09
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Postato da rino ranieri - 26/07/2007 14.22
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Postato da salvatore bellino - 20/07/2007 11.50
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Postato da luca adelfi - 15/07/2007 11.57
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Postato da franca amendola - 15/07/2007 11.40
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Postato da dino antonelli - 14/07/2007 20.06
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Postato da alessandro miele - 14/07/2007 17.45
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Postato da francesca schettino - 11/07/2007 19.10
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Postato da carla d'aponte - 11/07/2007 19.04
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Postato da BRUNO PUOTI - 10/07/2007 17.56
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Postato da Aurora Somma - 10/07/2007 17.53
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Postato da carlo fucile - 09/07/2007 17.46
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Postato da franco cultreri - 08/07/2007 18.04
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Postato da Carmine Loreto - 08/07/2007 09.28
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Postato da Ida Cavallo - 05/07/2007 18.41
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Postato da Salvo Grasso - 05/07/2007 18.23
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Postato da Gianna Ardy - 05/07/2007 06.33
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Postato da matteo franchi - 04/07/2007 19.19
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Postato da vincenzo esposito - 04/07/2007 13.19
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Postato da carla massa - 04/07/2007 08.14
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Postato da rosa marina - 03/07/2007 18.28
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Postato da nando pecora - 03/07/2007 18.27
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Postato da roberta d'ambra - 03/07/2007 07.26
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Postato da luca adami - 02/07/2007 14.38
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Postato da rita angiò - 02/07/2007 13.09
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Postato da Antonio Russo - 02/07/2007 07.50
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Postato da lucia trani - 23/06/2007 12.26
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Postato da genserico cultreri - 23/06/2007 12.23
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Postato da ciro ramaglia - 23/06/2007 12.21
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Postato da carlo marx - 23/06/2007 12.17
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Postato da anna acconcia - 23/06/2007 12.14
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Postato da letizia bruno - 23/06/2007 12.10
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