Si, ma chi è?

Un Partito impossibile.

Tutto torna utile quando si ha la necessità di mascherare un grosso brutto affare, quando non si possono o non si vogliono dare concrete risposte ai legittimi interessati: il Popolo degli elettori. E’ quanto sta avvenendo tra le, non ancora nate, mura della fantomatica casa dei “democratici” ad opera di mastri muratori che tutto hanno fuorché un comune punto di partenza, un comune intendimento, un comune obiettivo. Ci si chiede: quale edificio sociale possono far nascere uomini con vissuti opposti, ancora pregnati o prigionieri dei fantasmi dei loro trascorsi? A quale “ideale politico” faranno riferimento gli elettori o, ancor più, i militanti di questa manipolazione o meglio di questa mistificazione politica? Forse al materialismo storico dei “ compagni” di sempre, veri zombi avvizziti dai molteplici maquillage a cui si sono sottoposti nell’illusorio tentativo di sottrarsi al giudizio della storia che li ha visti, unitamente ai fascisti, espulsi in via definitiva? O forse ai dettami della dottrina sociale cristiana che ponendo al centro di tutto “la persona umana” si preoccupa di costruire per essa una società libera e democratica.

Per questo bisogna necessariamente darsi delle risposte: a chi giova? Chi sono i padri fondatori o padri padroni dell’iniziativa? Da dove vengono questi signori? Chi veramente rappresentano?Quale è il mandato popolare individuale a cui fanno riferimento? Sono stati eletti plebiscitariamente o risultano anch’essi il risultato di manipolazioni di laboratorio?

A noi francamente, avendo radici democristiane, dei diessini o ex comunisti interessa poco o quasi niente, forse come alleati strumentali ci potevano fare anche comodo fino alla messa fuori gioco, anche per dipartita, del padrone della così detta casa delle libertà, vero ostacolo a una riproposizione di un blocco centrista.

E’ inutile atteggiarsi a “zitelle della politica” e recitare il copione delle false indignate per la crudezza del nostro argomentare, facendo finta di non aver mai immaginato o saputo che, in ultima analisi, queste sono le strategie dei fondamenti della dottrina dalemiana?

Come detto a noi interessa quello che pensano o vogliono realizzare i centristi del centro sinistra, sia essi laici che cattolici. Quelli che a tutt’oggi si sono lasciati tener prigionieri dal signor Prodi, secondo vero ostacolo alla ricomposizione del centro moderato. Cosa avrebbe potuto dare, ad una rinata formazione centrista, questo generalicchio senza esercito e politico senza consensi personali? In ragione di cosa avrebbe potuto accampare diritto, se non al posto di Presidente del Consiglio, quantomeno a una poltroncina da ministro? Qualcuno, in una situazione diversa, gli avrebbe sicuramente potuto far notare che il voto della sola consorte non giustificava affatto tale pretesa. Mentre facendo proprie le aspettative del dalemismo, avrebbe potuto campare quantomeno fino all’età della pensione di un immeritato titolo di viaggio.

Sempre cercando qualche risposta dagli ex democristiani presenti nell’Ulivo e non, vorrei avere la risposta ad una domanda che mi tormenta da anni: Signori democristiani, scusate se vi appello così, ma per me resta ancora un grande onore, mi dovreste spiegare quel Rutelli, che a livello d’esercito si ritrova nelle stesse condizioni di Prodi, cosa ci fa (addirittura da presidente) in un aggregazione come la vostra? Non vi pare che anche questa è, voluta o no, un’altra grossa mistificazione?

Se qualcuno dei vostri militanti od elettori, prendete chi vi scrive, dalla memoria non corta, vi dovesse chiedere: “ma non è lo stesso Rutelli del partito di Pannella, quello “belloccio” che ai tempi del divorzio e dell’aborto si accompagnava con tutti gli uteri liberi d’Italia” a dir peste e corna della chiesa e della D.C.? Cosa rispondereste? (Vi prego non tirate in ballo “le vie di Damasco” sono diventate troppo intasate), e se ancora vi dovesse chiedere se è il marito di quella “compagna” Palombella che oggi fa la tuttologa sulle reti del Berlusca?

Quindi Signori miei, se ci tenete al VOSTRO PASSATO ed alle sorti della nostra “italietta”, lasciate perdere questa invenzione tutta diessina e tornate alla politica seria: quella ove i campi, i ruoli, e le parti sono ben definite, perché là dove manca questo c’è solo manicomio.

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Commenti
Come si può dare fiducia al nascente Partito Democratico se si continua a ostentare personaggi squalificati come Bassolino e la Iervolino fino a inserirli nel neo parlamentino costituente del partito. Con questi saggi le elezioni sono belle che perdute. Poi dicono che Berlusconi già si sente nuovamente il padrone d’Italia.
Postato da fulvio pastore - 14/07/2007 19.55

Da persona che ha sempre seguito la politica sento il dovere non già di fare il difensore d'ufficio dei politici della cosiddetta prima repubblica sottoposti a condanne definitive ma quantomeno di pormi qualche domanda su quanto avvenne, sul perché, sul chi e sul parallelismo su quella prima e questa seconda repubblica. Non ci siamo accorti che qualcosa di simile, anzi di uguale, sta venendo a galla? Non sentite il fetore? Ma a differenza di allora, quantomeno al momento, vi è un diffuso silenzio omertoso dei politici di tutte le estrazioni. Questa volta nella marmellata, anzi nella merda, ci sono tutti. Il tentativo di affossare il tutto sarà l’unica risoluzione bipartizan di questo classe politica. La nomina del nuovo governatore della banca d’Italia, gradita a tutti, la dice lunga. Quindi non sarebbe effettivamente il caso di fare una seria e serena rivisitazione della prima tangentopoli? In fondo quelli quantomeno erano politici veri, alcuni di razza, non dilettanti allo sbaraglio.
Postato da marco pollice - 13/07/2007 18.28

Certi personaggi si ubriacano con l’acqua fresca, è quanto è accaduto a Fini dopo Fiuggi. Si comporta e si atteggia come se fosse l’unico vero campione della politica italica. Non rendendosi conto che la sua sorte è strettamente legata a quella del suo padrone. Finché Berlusconi sarà in vita o in politica e finche Casini non troverà alternativa valida per un discorso di centro lui avrà un suo spazio. Non si sa se tanto gli è ancora chiaro, o se l’illusione di un nuovo ventennio gli ha offuscato totalmente la mente. Il guaio per lui e che avendo scelto la strada del dittatorello in casa ha finito col non avere interlocutori validi con i quali interloquire. Anche la fronda, o millantata tale, di Storace non è servita e non servirà a nulla. E’ vero che il suo destino altre che legato a quello del signore di Arcore dipenderà unicamente da quello di Dalema. Non c’è via di uscita prima o poi si troverà anche lui a ragliare alle folle.
Postato da errico fumo - 12/07/2007 14.46

Ormai è certo il ministro Giuliano Amato non sta bene. Dopo le stronzate sugli immigrati e i loro figli oggi ne ha fatta o meglio detta un’altra delle sue paragonando la violenza subita dalle donne islamiche a quelle presunte a danno delle donne siciliane . Il poveretto o sta subendo il caldo estivo, che da alcuni giorni non c’è, o è fuso proprio. Se la seconda ipotesi dovesse essere quella attendibile, poveri noi che ci attende? Infatti, risultano sempre più insistenti le voci per cui una volta fatto fuori Prodi dovrebbe subentrare lui, il novello divo dei “marocchini”. Povera Italia “non donna di provincia ma bordello”.
Postato da ANNA FRAMMA - 12/07/2007 07.53

Quelli del PD non hanno ancora celebrato le nozze che già si scannano per la spartizione dei beni è proprio una barzelletta. Di certo non hanno niente da ridere anche quelli di destra (Storace docet). Allora? Speriamo in Pezzotta! La speranza è l’ultima a morire
Postato da luca passaro - 11/07/2007 19.16

Partito Democratico si, Partito Democratico no, Veltroni, Letta, Bersani, Parisi ………. Non credete che state facendo l’ennesima operazione verticistica ove la base, ma quale base quella cattolica o comunista, è costretta a mangiare il solito polpettone? Si cercato di fare una sorta di parlamentino costituente, un comitato di “saggi” ove figurano Sassolino e la Iervolino. Non era opportuno cominciare democraticamente a coinvolgere la base sin dall’operazione di nomina dei saggi. E’ vero chi ve li avrebbe votati simili personaggi? I napoletani ed i campani tutti, a meno di pazzi o “famigli” della banda bassoliniana, sicuramente no. Allora carissimi gnomi della politica rassegnatevi ad una sicura ed amara bastonata elettorale. Chi vi scrive è un elettore di centrosinistra pentito, che di fronte al massimalismo dell’estrema sinistra ed alla felloneria dei popolari della Margherita si è rassegnato ad augurarsi un’altra legislatura berlusconiana. In fondo lui quanto aveva da aggiustare e da riscuotere già l’ha fatto, ora si potrebbe sperare che, per chiudere in bellezza data l’età avanzata, non gli resta che darci qualche piccola certezza. Quelle che vagheggiamo da anni: lotta alla criminalità, certezza della pena per i delinquenti, contenimento dell’immigrazione clandestina e non, chiarezza sulla questione islamica, ecc. ecc.. In attesa della vostra capitolazione, con la morte nel cuore, aspettando Berlusconi.
Postato da mirko savella - 10/07/2007 19.39

In questo sono d'accordo. Chi è questo coglione.
Postato da BRUNO PUOTI - 10/07/2007 17.57

Non vi pare di aver perso troppo tempo a parlare di questo fortunatissimo unitile “politico”? Anziché continuare a parlare di questi due (lui e signora) come se fossero due delle stelle dell’orsa minore e non di due che hanno trovato il modo, grazie soprattutto alla crisi della politica, di riuscire a coniugare egregiamente il pranzo con la cena; investiamo un poco del nostro tempo a parlare di politica, di quella vera e seria. Dei VIP attuali ne abbiamo piene le scatole, è vero che oggi è l’epoca delle patacche ma non si può continuare ad avallare questo mondo di falsi che va dai politici alle starline, dalle veline ai signori dei piedi (calciatori), dai saltimbanchi alle signori divanetto, che più che vip sembrano tanto delle pip.
Postato da LUCA GISON - 08/07/2007 09.49

Perché questi fregnacci dei centristi del centro sinistra non si fanno daparte?
Postato da matteo franchi - 04/07/2007 19.21

Parisi il sardo ministro della difesa si sta agitando particolarmente da quando i diessini hanno candidato Veltroni alla guida del Partito Democratico. Qual’è la motivazione di tanta agitazione? Forse perché non condivide, da buon centrista, la nascita del partito dei progressisti dominato dall’ala sinistra dell’ulivo o molto più realisticamente ha capito che buttarsi ora nella mischia gli può garantire un posto di prestigio nella nascente formazione? Fatti di sarti o meglio di sardi.
Postato da bruno puoti - 03/07/2007 18.26

Rutelli chi? Il marito della Barbara Palombelli?
Postato da martina agati - 03/07/2007 18.20

Si è vero quanto dice l’articolo ma vi chiedo e mi chiedo esistono alternative percorribili al momento? Come l’elettorato non di destra e non reazionario dovrebbe comportarsi? Se la sinistra massimalista è e resta una iattura da scongiurare nella guida del paese qual è l’alternativa che proponete? Questi e molti altri sono gli interrogativi che purtroppo affliggono l’elettore pensante quello che non cederà mai alle lusinghe di una destra fascista e massone.
Postato da Rosetta cuomo - 03/07/2007 06.42

Da cattolico praticante non alcuna intenzione di votare un partito guidato da un ex radicale. Si la sua revisone può anche essere sincera ma non vi pare che in circolazione vi sono troppi ex ed ex di ex. Dare credito a tutti mi sembra una vera idiozia.
Postato da gaspare arciello - 02/07/2007 14.44

Una regia occulta, ma non tanto, tutta diessina da tempo cerca di cooptare, in un proprio disegno “di sopravvivenza”, parte dell’elettorato cattolico che, ritenendo giustamente di non potersi confondere con il berlusconismo massimalista o il neo fascismo camuffato da liberismo, non può, per convincimento ideologico o per scelta dettata dalla fede, o non se la sente di votare per la destra. Ma questi registi senza scrupoli debbono sapere che solo una esigua parte di cattolici attualmente costretti a dimorare nel centro sinistra si lascerà raggirare e andrà spontaneamente a farsi azzerare dai comunisti “democratici”…………….
Postato da barbara botti - 02/07/2007 12.47

Se De Mita è stato tanto corretto nella scelta del nascente P.D. perchè a suo tempo non ha ostacolato, lui che lo poteva grazie alla sua indiscussa presenza politica, l'ascesa di Rutelli al vertice della Margherità. Pare che questa sua risoluzione nasconda qualcosa di diverso. Forse che il nostro eroe di Nusco non sia già interessato alla formazione di una novella componente clerico-centrista guidata da Pezzotta. Il tempo e solo il tempo potrà svelarci questo arcano.
Postato da andrea guerra - 02/07/2007 08.32

Ha mio avviso l'unico che nella "faccenda" della nascente forzatura politica, leggi partito democratico, che ha avuto la decenza di riconoscere che questa grossa mistificazione politica non poteva nascere con la complicità dei cattolici è stato Ciriaco De Mita. Eppure l'ho creduto sempre un uomo volto al potere. C'è sempre da imparare in politica. E c'è anche molto da insegnare. Speriamo che questa sua posizione serva da insegnamenti a molti altri che si nutrono del latte dell'impegno dei cattolici in politica. Speriamo che tanta balia li svezzi una buona volta.
Postato da raffaele provenzano - 02/07/2007 08.24

A mio avviso tra i generali senza esercito che si agitano nell’ambito del centro del centro-sinistra non vi è da annoverare solo Rutelli ma tantissimi altri. Dove sono, infatti, gli eserciti di Parisi, Franceschini, …….. e dello stesso Prodi?
Postato da antonio mennella - 23/06/2007 12.35

Dicono che"la politica è sporca", ho sempre pensato che era una esagerazione, ma, alla luce di quello che avviene in Italia, mi sono dovuto ricredere. Forse in se la politica non è sporca ma sono i personaggi che la fanno oggi la rendono a loro immagine e somiglianza. Un tempo, poteva anche essere spregiudicata, ma mai sporca come la è oggi. Ai tempi dei padri della Repubblica, sia a destra che a sinistra, vi erano grandi uomini. Con la caduta della prima repubblica lo scenario si è modificato, svuotata dei personaggi, discutibili ma preparati, che la facevano gli spazzi vuoti sono stati occupati da piccoli esseri senza esperienza ma soprattutto ignoranti, animati solo dall’interesse particolare. Anche il disimpegno del mondo cattolico ha contribuito notevolmente allo scadimento offrendo, senza volerlo, spazio a questi soggetti privi di identità o non solo. Speriamo che in noi scatti una nuova consapevolezza e che così facendo rischiamo solo di lasciare una triste eredità ai nostri figli. Grazie e a presto.
Postato da massimo guastafierro - 23/06/2007 12.32

Quanti abusivi si trovano ai vertici e tra i quadri della Margherita. A iniziare da Rutelli, vorrei vedere questi clandestini della politica, senza il supporto di tante leggi elettorali fatte ad personam, questi lestofanti che hanno sottratto ai cittadini italiani il diritto fondamentale del voto cosa farebbero. Senza collegi uninominali, senza listini prefabricati o senza preferenza come sortirebbero? Se si tornasse al sistema proporzionale puro, che vigeva prima del referendum voluto da Segni,dove prenderebbero i voti di preferenza necessari all'elezione. Per questo e per tante altre cose ancora, lor signori faranno di tutto per conservare i loro truffaldini privilegi. Per questo e per tante altre cose ancora noi dovremmo rispondere con l'astenerci dal votarli e votare quelle formazioni politiche che non hanno nelle loro liste guitti potoghesi.
Postato da gianfranco giordano - 23/06/2007 12.30

Avete tra le altre una rubrica volta al fenomeno dell'immigrazione perchè non lo espatriamo unitamente ai tanti immigrati da rimpatriare? Sarebbe la prima pietra per scongiurare il crollo della nostra povera Italia.
Postato da genserico cultreri - 23/06/2007 12.24

Ma cosa vogliono questi democristiani non erano defunti? Viva Bertinotti.
Postato da carlo marx - 23/06/2007 12.19

Non entro nella discussione provo un profondo disagio a parlare della politica italiana. Mi chiedo quanto ha di politica?
Postato da letizia bruno - 23/06/2007 12.11

tutti pensiamo che questo è l'ennesimo maquillage dei comunisti itasliani.la chiesa di via botteghe oscure ha la necessità di trasformarsi altrimenti non ha possibilità di sopravvivenza. I vetero hanno già trasmigrato nelle frange più estreme e a loro, ai vari dalemiani, bassoliniani, veltroniani e via dicendo il potere è diventato l'elemento vitale. non credono alla maniera dei cristiani nell'immortalità dell'anima altrimenti si sarebbero venduta pure quella.
Postato da sergio falanga - 23/06/2007 12.07

Condivido e mi compiaccio dell'iniziativa del blog se ne sentiva la mancanza. Speriamo che non restiamo in pochi. Il problema è di largo interesse.
Postato da marta finocchiaro - 23/06/2007 12.06

Anch'io mi chiedo cosa stanno combinando i signori: De Mita, Franceschini, Letta, Marini ecc. ecc,con la millantata operazione del P:D:. DEvono tenere a mente che il patrimonio dei popolari si scambio per soddisfare solo interessi di bottega, se credono che noi elettori cottolici di centro sinistra siamo merce da tenere in bellamostra sui loro scaffali e all'occorrenza svendere o barattare peril solo loro tornaconto si sbagliano. Potrebbero restare senza merce e anche senza negozio. GRazie dell'ospitalità.
Postato da giovanni del prete - 23/06/2007 12.05

Oggi quale giornale titolava "parte dalla casa di don Milani" il percorso ecumenico di Veltroni. Non vorrei sbagliarmi ma un percorso ecumenico possono farlo due chiese sorrelle, chi in comune ha quantomeno le radici più profonde. Mi chiedo cosa possono accomunare gli ex comunisti con gli ex democristiani forse solo l'ex. Cercate di portare avanti questo discorso alla lunga otterrete dei risultati.
Postato da marisa coscia - 23/06/2007 12.04

Da democristiano anch'io mi sono sempre chiesto come si è potuto permettere ad un ex radicale di occupare indebitamente il posto di massimo responsabile della Margherita partito ove i "soci di maggioranza" sono nella quasi totalità ex democristiani. E' vero che in quest'ultimo decennio si è visto di tutto ed il contrario di tutto, anche le peggiori nefandezze ideologiche ma vari De Mita e compani questa mistificazione ce la potevano risparmiare. Grazie comunque di aver detto pubblicamente quello che molti pensano e non hanno il modo di dirlo pubblicamente.
Postato da gennaro esposito - 23/06/2007 12.03

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