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Lettere alle Eccellenze di un Paese malato
Eccellentissimo On. Gianfranco Fini Già Segretario Nazionale MSI-DN Presidente Nazionale AN
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Eccellenza, |
mi consenta, tanto per non parafrasare il “Capo”, il prurito
era forte e non mi potevo sottrarre dal dedicare anche al “caso” Fini una piccola
attenzione. L’imbarazzo è stato nel dove collocare questa mia, nella scelta della
“rubrica”, io ho le mie fisime. Quella delle “Lettere alle Eccellenze di un paese
malato” mi pareva inadeguata, si infatti mi sono chiesto a che titolo potevo abusare
dell’Eccellenza riconosciuta per rivolgermi ad un qualcuno che al di fuori del mestiere
del politicante, e in questo paese non è tra i più stimati, non ha fatto altro.
Ma come avrei potuto negare un termine tanto abusato nel lontano ventennio a chi
di quei tempi ha fatto il riferimento di vita? Per compiacerVi questa mia è stata
anche purificata dagli esterofilismi, come si faceva allora, all’epoca del sanguigno
maestro romagnolo.
Allora Eccellenza veniamo “a noi” e a quanto vorrebbero dirVi
i tantissimi italiani che oggi guardano con sgomento alla situazione politica ed
alle sue incongruenze.
Cercando di farmene interprete il primo quesito potrebbe
essere: perché in un paese normale, che si vuole di collaudata democrazia, il ruolo
della politica è oggi appannaggio di formazioni nate dalle ceneri delle due ideologie
condannate dalla Storia? In un contesto correttamente sano gli sconfitti, da non
confondere con chi ha perso qualche tornata elettorale, quelli che per intenderci
senza possibilità di appello dovrebbero essere relegati nell’immondezzaio della
storia, non dovrebbero più essere ammessi alla gestione della cosa pubblica. Invece
li vediamo affollare il palcoscenico della politica ormai ridotto ad un proscenio
dove guitti senz’arte si cimentano a sostenere il ruolo di protagonisti non si sa bene di quale tragicommedia. Quanti ex senza ritegno si vedono in circolazione:
ex fascisti, ex comunisti, ex di ex, che pensano di averla fatta franca solo per
il fatto di aver sostituito le insegne di bottega o rimosso qualche consunto straccio
(labaro). Si sa anche questo è il prezzo che una vera democrazia deve pagare. Ma
Voi Eccellenza a questi concetti non siete stato cresciuto, gli spazi di democrazia
di cui beneficiate fanno sempre capo ai sacrifici altrui. Ve l’ha ricordato addirittura
il Vostro camerata Francesco Storace dimettendosi platealmente dagli organi nazionali
del partito. Il trasformismo si sa è un vezzo tutto italico. Per la campata in questo
paese si è propensi a tutto anche a rinnegare chi ci ha generato. Con questi non
vanno confusi quanti che, se pur sconfitti, continuano con “dignità” a professarsi
quelli di sempre, l’unico addebito che può essere mosso, non a loro, ma alla loro incosciente genitrice, è che nonostante i pessimi risultati ottenuti continua a
metterne al mondo “ ’a mamma de’ strunz, è sempr prena” (la madre degli stolti è
sempre incinta). Torniamo a Voi Eccellenza: credete proprio che l’occasione di calcare
l’attuale palcoscenico della politica è tutto frutto del Vostro saper fare o della
mediazione del Vostro padrone di Arcore? Non vi è sorto mai il dubbio che questo
ruolo di posticcio protagonista vi sia stato conferito dal vero padrone di via Botteghe
Oscure, ultima mente pensante, anche se non condivisibile, della politica italiana?
Sa l’erede del “Migliore” ha un assillo, che lo tormenta anche di notte, quello
della possibile rinascita della “Balena bianca”. Un bipolarismo, qualsiasi esso
possa essere, quantomeno garantisce la possibilità dell’alternanza; ma un nuovo
e poderoso blocco di centro rispedirebbe questi ex all’opposizione per altri 50
anni. A questo punto, finché non sarà debellato in via definitiva il pericolo democristiano,
ben venga anche la parodia del bipolarismo che ha regalato ad attorucoli da sceneggiata
di interpretare ruoli tragicamente seri ed impegnativi.
Ricordate Eccellenza l’epoca
di Almirante, che quantomeno era una persona seria e coerente, ma certamente non
un grande politico (quanto poco ci volle a Fanfani per giocarselo con le tre carte
e più di una volta), si starà rivoltando nella tomba, Voi di lui non avete niente,
forse ricordate al più il grossolano maestro di Predappio, non certamente per le
qualità del personaggio, ma per l’inclinazione a volersi fare personaggio. Voi credete
veramente che è sufficiente atteggiarsi a statista per esserlo? Solo gli asini di
trilussiana memoria possono illudersi che basta un travestimento per accreditarsi
da leoni; ma il raglio non può essere cancellato.
Solo personcine dabbene come Fisichella
potevano farsi ingannare da uno come Voi, ma poi, per sua fortuna, l’ingenuo Domenico
l’ha capito ed è andata a finire come tutti sappiamo.
A proposito di travestimenti
e megalomania: siete proprio convinto che la vostra “formazione” possa essere accettata
nelle fila del Partito Popolare Europeo? Li credete tutti imbecilli i responsabili
dei partiti democristiani europei? Cosa avete voi da spartire con Sarkozy, credete
veramente che tutti hanno rimosso le vostre frequentazioni francesi di Lepenniana
memoria condite con truculenze apologetiche? Forse per voi la visita da ministro
occasionale di uno stato sovrano fatta in qualche sinagoga può cancellare il vostro
passato? Chiedetelo agli ebrei di Roma, li tenete a portata di mano. Seriamente
Eccellenza Vi siete mai guardato allo specchio della Storia, o di specchi non ne
avete se non quello che vi serve per rimirare la vostra perenne abbronzatura? Cercate
di darvi una mossa e godetevi l’ultimo sprazzo di immeritata fortuna. Non sentite
le prime avvisaglie di mutamento? Il vento sta cambiando direzione il fischio del
sasso è mutato sembra proprio il suono delle pernacchie. |
A quale delle tante celebrazioni avete partecipato,
unitamente ai vostri camerati, il 2 giugno Festa della Repubblica? Per l’osservatore
attento la vostra assenza faceva bella mostra, a già dimenticavo questa Repubblica
non vi appartiene.
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Gli Italiani già hanno dato, loro malgrado, ai
fascisti. |
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Commenti
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Postato da mario serpone - 30/07/2007 14.32
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Postato da gianroberto felillo - 21/07/2007 19.59
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Postato da lucifero diliberto - 19/07/2007 11.31
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Postato da nando farrigno - 05/07/2007 19.04
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Postato da franco quaranta - 04/07/2007 19.35
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Postato da matteo franchi - 04/07/2007 19.25
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Postato da vincenzo esposito - 04/07/2007 13.14
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Postato da gennaro cuomo - 04/07/2007 13.11
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Postato da grazia cioffi - 04/07/2007 11.51
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Postato da clelia mattiello - 03/07/2007 07.11
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Postato da luca adami - 02/07/2007 14.32
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Postato da gianluca crespi - 02/07/2007 14.30
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Postato da andrea guerra - 02/07/2007 08.35
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Postato da Antonio Russo - 02/07/2007 07.00
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Postato da gianfranco giordano - 23/06/2007 12.31
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Postato da lucia trani - 23/06/2007 12.27
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Postato da gennaro esposito - 23/06/2007 12.16
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Postato da carlo marx - 23/06/2007 12.15
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Postato da letizia bruno - 23/06/2007 12.12
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Postato da sergio falanga - 23/06/2007 12.09
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Postato da gennaro esposito - 23/06/2007 12.01
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